gioco
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Lo zoologo negli spalti: il calcio letto come una tribù
Nel 1981 Desmond Morris entrò in uno stadio come in una foresta sconosciuta e descrisse il calcio come farebbe un antropologo con una tribù remota. Rileggere «La tribù del calcio», oggi, significa chiedersi che cosa teniamo insieme dentro quel rito.
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Una fiaccola dentro una latta
Nel 1944 i Giochi ufficiali saltarono per la guerra. Eppure a Roma liberata, a Losanna e persino nei lager qualcuno li celebrò lo stesso.
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Si comincia dai più piccoli
Un tutor specializzato nelle prime classi e in duecento sezioni d’infanzia: l’Emilia-Romagna porta il movimento tra i più piccoli, inclusione compresa.
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È in gioco la poesia
C’è chi vuole rubare l’anima bella del gioco. Nemici della gratuità e dello sport. C’è un tesoro prezioso da tutelare, per non perdere i valori che ci rendono più umani.
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Più di un antidoto
Uno studio su 1.200 ragazzi lombardi conferma i benefici psicologici del gioco. Ma ridurlo a una cura rischia di togliergli proprio ciò che lo rende utile.
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Agôn: lo sport, il merito e l’arbitro
La grande mappa del gioco — competizione, azzardo, finzione, vertigine. Per Caillois lo sport è agôn: la forma pura del merito, fondata sull’uguaglianza costruita e sull’arbitro riconosciuto.
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Lo sport che ha smesso di giocare
Huizinga scrisse che la civiltà nasce dal gioco, ma che lo sport moderno ha in gran parte smesso di giocare. Un verdetto severo che chi allena ed educa non può ignorare.
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VINCERE
Nello sport si vince sempre, anche senza medaglie. Le vittorie silenziose di chi batte la pigrizia, conquista il benessere, supera se stesso.
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Gioco; quindi, penso…
Lo sport è una cosa seria. Uno spazio per pensarci su: articoli, letture e spunti per chi crede che lo sport meriti una riflessione profonda.
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GIOCARE
I bambini giocano senza scopo: gesti puri, movimenti disinteressati. Romano Guardini sul gioco come forma più vera di sviluppo umano.