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Carretti e palla avvelenata

Otto nuove discipline entrano tra gli sport riconosciuti.

Chi è cresciuto in un paese ricorda i carretti a cuscinetti: un’asse di legno, una strada in pendenza, un amico pronto a dare la spinta. E ricorda la palla avvelenata nel cortile della scuola, con il pallone che volava da una metà all’altra.

Da metà settembre quei due giochi hanno un codice nel Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche. Un decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani ha riconosciuto la natura sportiva di otto discipline. Il carretto rientra nello speed down, le gare in discesa in cui l’unico motore è la pendenza. La palla avvelenata, con regole da campionato, si chiama dodgeball.

Tutte e due le ha chieste il Centro Sportivo Italiano, che nella primavera del 2024 aveva depositato quattro domande insieme, ciascuna con il suo regolamento tecnico. Le altre due riguardano il tchoukball e le corse di droni.

Il tchoukball lo ideò intorno al 1970 il biologo svizzero Hermann Brandt, colpito dal numero di infortuni nei giochi di squadra. La palla rimbalza su un piccolo telaio elastico e il contatto fisico fra i giocatori è vietato.

Nelle corse di droni il pilota resta a terra e segue il circuito con gli occhi del velivolo, attraverso un visore: servono mani rapide e riflessi pronti.

Per le associazioni il cambiamento è concreto. Fino al decreto, chi si dedicava soltanto alle discese a gravità o ai tornei di dodgeball entrava nel Registro sotto la voce di un altro sport. Ora può scrivere il nome giusto e, se ha gli altri requisiti di legge, accedere alle agevolazioni previste per lo sport dilettantistico. Il regolamento dello speed down ammette piloti dai sei anni in su e i mezzi si possono modificare per chi ha una disabilità.

Anche i giochi di strada, a volte, fanno carriera.

La scheda · Dal regolamento al decreto

29 gennaio 2024. Il Dipartimento per lo Sport pubblica la procedura per riconoscere le attività sportive che restano fuori dal perimetro di CONI e CIP.
25 marzo 2024. Il CSI deposita nello stesso giorno quattro domande: speed down, dodgeball, tchoukball e droni FPV.
Febbraio-dicembre 2024. Arrivano le altre domande: kurash e gushtingiri, due lotte tradizionali dell’Asia centrale, lo yoga e il padbol.
18 marzo 2026. Il Dipartimento chiede il parere di CONI e CIP che rispondono il 9 aprile e il 13 maggio.
7 luglio 2026. Il ministro Andrea Abodi firma il decreto.
16 settembre 2026. Il decreto viene reso pubblico. Le otto discipline ricevono i codici da DPS301 a DPS308.

La scheda · Vittorio Bosio: «Quei secondi erano tutto»

«Quella discesa durava pochi secondi. Ma quei secondi erano tutto», ricorda Vittorio Bosio, presidente nazionale del CSI. «Il carretto non era un giocattolo: era un progetto, un rito di passaggio».

Nella pratica dei carretti, spiega Bosio, il CSI ha riconosciuto «qualcosa che gli appartiene: una pratica che nasce dalla comunità, senza strutture costose, capace di coinvolgere famiglie e territori».

Lo speed down fa parte da molti anni delle attività del CSI. Nella stagione 2022-2023 vi è entrata come attività sportiva autonoma l’organizzazione Speed Down Italia che ha riorganizzato i circuiti di gara e dato vita al primo campionato nazionale: 85 equipaggi su tre tracciati, Pian degli Ontani, Viù e Villa Basilica, e undici titoli assegnati.

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