IL LATO OSCURO DELLO SPORT, GUARDATO IN FACCIA
fuori gioco
Le cadute che lo sport preferirebbe non raccontare,
lette senza indulgenza ma con lo sguardo di chi allo sport continua a credere.
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Il gioco e l’azzardo
Il campionato muove quasi sedici miliardi di giocate l’anno e i marchi dei bookmaker restano sulle maglie. Lo sport che educa i ragazzi che invito diventa?
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Il giorno dopo la festa
A Taranto un impianto nuovo rischia di chiudere a Giochi finiti. Un evento non si giudica dai soldi che muove, ma da ciò che resta il giorno dopo.
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Il pizzicotto e l’alibi del campo
In una finale di beach volley un allenatore afferra le sue atlete per «dare la scossa». Il punto è semplice: il corpo di chi gioca non si tocca.
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Erba da collezione
La FIFA ha venduto anche il prato della finale: da 390 euro a zolla, in teca di acrilico con chiavetta USB. Ricavi record da 15 miliardi.
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Il bosco che aspetta
Cinque mesi dopo i Giochi, il versante della pista da bob di Cortina aspetta ancora i seimila alberi promessi. Vent’anni fa Cesana aveva già mostrato cosa resta di un impianto costruito per pochi giorni di gara.
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Centottanta milioni di Tour
Nella corsa più ricca del ciclismo il montepremi vale poco più dell’1% del giro d’affari: il vincitore del Tour 2026 porta a casa 500 mila euro su 180 milioni l’anno.
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Il premio del talento
Il più giovane, il più bravo. In quello spogliatoio il talento è diventato una colpa da punire: la storia dei quattro «senatori» oggi indagati per stalking.
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L’alchimista del male
A Prato un allenatore di calcio femminile ha chiesto alle sue giocatrici di fare del male a una compagna. La Figc: quattro anni di squalifica. Ma la notizia vera è che tre ragazze hanno detto no.
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Contenitori vuoti
In Italia 1 su 4 smette di fare sport prima dei quattordici anni. Le palestre crescono, i ragazzi le lasciano. Il paradosso di un sistema che investe in strutture ma dimentica la relazione educativa.
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Il corpo e il numero
Paltrinieri ha un chip nella schiena che misura la posizione del corpo 500 volte al secondo. Ogni calciatore del Mondiale avrà un gemello digitale. Il corpo non basta più da solo — ha bisogno di un’ombra numerica.