La FIFA ha venduto anche il prato della finale in teca di acrilico e con chiavetta USB. Ricavi record complessivi da 15 miliardi.
Dopo la finale del Mondiale, il prato del MetLife Stadium non è finito nella spazzatura. È stato tagliato, diviso in frammenti e messo in vendita sullo store ufficiale della FIFA. Una zolla del campo, sigillata in una teca di acrilico con chiavetta USB, parte da 390 euro e arriva, nelle versioni con biglietto-souvenir in metallo dorato e certificato firmato, fino a 3.000 dollari. Ogni edizione è limitata a 2.026 pezzi: quella da 900 dollari è già andata esaurita, la più economica resta in vendita.
È l’ultimo souvenir di un torneo che ha monetizzato ogni centimetro. Il Mondiale 2026 chiude il quadriennio con ricavi record da 15 miliardi di dollari, il doppio di Qatar 2022. Anche i biglietti hanno seguito la stessa curva: prezzi ufficiali fino a 6.730 dollari, tariffa dinamica capace di sfiorare i 33 mila, rivendita che per la finale ha superato in media i 10 mila. Quattro anni fa, a Doha, il posto più caro ne costava circa 1.600.
Le sole zolle, secondo le stime, potrebbero fruttare diversi milioni, e vengono spedite soltanto negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Europa. La squadra campione ha incassato cinquanta milioni di dollari di premio.
Quel prato, del resto, era erba vera stesa sul sintetico solo per il Mondiale: otto partite, poi via. Finita la finale, il MetLife l’ha già rimossa per rimettere il campo artificiale. La FIFA promette di conservarne un frammento per sempre; lo stadio che l’ha ospitato l’ha tenuto per soli due mesi.
Riferimenti: FIFA Official Store – Piece of the Pitch · Al Jazeera · Yahoo Sports – $15bn · NBC News – biglietti · CBS Sports – il prato naturale del MetLife · Jets X-Factor – rimozione del prato

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