Tag: educazione sportiva

  • Contenitori vuoti

    Contenitori vuoti

    In Italia 1 su 4 smette di fare sport prima dei quattordici anni. Le palestre crescono, i ragazzi le lasciano. Il paradosso di un sistema che investe in strutture ma dimentica la relazione educativa.

  • La via più rapida

    La via più rapida

    Crishan Kalugamage è arrivato a Lucca a sedici anni dallo Sri Lanka. Ha corso la staffetta con Jacobs, ha giocato per l’Italia ai Mondiali di cricket. Non è ancora italiano.

  • Il quadrato nero

    Il quadrato nero

    A Marano di Napoli giocano a basket senza canestro, mirando a un quadrato nero sul tabellone. Francesco, 14 anni, l’ha insegnato lui agli altri. Il video ha tre milioni di visualizzazioni.

  • Il canestro del Viminale

    Il canestro del Viminale

    A Tor Bella Monaca un campo da basket inaugurato dal ministro dell’Interno, fondi del Viminale. Lo sport come coesione sociale: la logica è giusta, la domanda resta aperta.

  • Un’altra scusa

    Un’altra scusa

    Undici dei diciannove convocati da Silvio Baldini vengono dagli oratori. Il mito della loro scomparsa come causa della crisi del calcio italiano non regge. Forse è ora di cercare altrove.

  • Dentro il gioco

    Dentro il gioco

    A Piazza di Siena il palco finale agli alunni del San Raffaele, sullo stesso campo dei migliori cavalieri del mondo. Sul Giro, 5.000 romani sulle strade di Vingegaard. Lo sport che allarga il cerchio.

  • La trascendenza: tutela la salute e salva lo sport.

    La trascendenza: tutela la salute e salva lo sport.

    Maratone, triathlon Ironman, smartwatch: i praticanti di discipline estreme sono raddoppiati. Tra identità e salute, lo sport corre il rischio di diventare fine a se stesso.

  • Prima della Corea

    Prima della Corea

    L’Italia guida il ranking mondiale del taekwondo con 80,5 punti su 100, davanti alla Corea del Sud. Un sistema silenzioso che funziona: olimpici, paralimpici, 40mila tesserati.

  • PERDERE.

    PERDERE.

    Saper perdere è una grandissima vittoria, dice la saggezza sportiva. Peccato che nessuno si alleni davvero a farlo. Né i campioni, né i tifosi sugli spalti.

  • Quella finale che non c’era

    Quella finale che non c’era

    La finale femminile degli Internazionali di Roma solo in abbonamento. Non è tecnica: è una scelta. E le scelte sulla tv pubblica ci riguardano tutti.