Vivo lo sport

siamo vivi? siamo sportivi

resilienza nello sport

  • Il re che restò seduto

    Il re che restò seduto

    Morto a 89 anni il re di Norvegia, poche settimane dopo aver abbracciato la sua nazionale. Storia di uno sport che tiene insieme un popolo.

  • Una fiaccola dentro una latta

    Una fiaccola dentro una latta

    Nel 1944 i Giochi ufficiali saltarono per la guerra. Eppure a Roma liberata, a Losanna e persino nei lager qualcuno li celebrò lo stesso.

  • A Torre Annunziata la festa per il ritorno di Alessio

    A Torre Annunziata la festa per il ritorno di Alessio

    Il Vesuvio Oplonti Volley lo ha seguito per mesi mentre lui, dall’ospedale, seguiva loro. Al ritorno di Alessio, la festa in palestra dice di che pasta è fatta una società sportiva.

  • Un errore, due strade

    Un errore, due strade

    Nel dizionario compilato dai ragazzi delle medie, alla voce «sport» compare anche la paura di sbagliare. Molto dipende da come un allenatore tratta l’errore: due frasi, due strade.

  • Il corpo non mente

    Il corpo non mente

    Sul passo Larke, a 5.106 metri nel Nepal, ogni passo costa. Il corpo smette di obbedire e comincia a insegnare. Un racconto sulla fatica, l’ascolto di sé, e la lezione più antica dello sport: quella che si impara solo mettendoci dentro.

  • Il tuo novantesimo

    Il tuo novantesimo

    Ha camminato verso l’altare tenendo il braccio di sua figlia. Un mese dopo era morto. Igor Protti ci ha lasciato la storia più bella che uno sportivo possa raccontare.

  • Sessantuno metri

    Sessantuno metri

    61 metri e 26 centimetri: il lancio record di Alireza Beiranvand, portiere dell’Iran al Mondiale. Una storia che parte da un villaggio nomade, da un padre ostile e da mani nude.

  • Apri bocca

    Apri bocca

    Nel quarto set del Roland Garros, il corpo di Flavio Cobolli ha ceduto. Poi è salito sul palco e ha detto che erano state le due settimane più belle della sua vita. Una lezione su perdere senza perdersi.

  • Il quadrato nero

    Il quadrato nero

    A Marano di Napoli giocano a basket senza canestro, mirando a un quadrato nero sul tabellone. Francesco, 14 anni, l’ha insegnato lui agli altri. Il video ha tre milioni di visualizzazioni.

  • La trascendenza: tutela la salute e salva lo sport.

    La trascendenza: tutela la salute e salva lo sport.

    Maratone, triathlon Ironman, smartwatch: i praticanti di discipline estreme sono raddoppiati. Tra identità e salute, lo sport corre il rischio di diventare fine a se stesso.