Sul passo Larke, a 5.106 metri nel Nepal settentrionale, ogni passo costa. Il corpo sa cose che la mente non riesce a spiegare.
Il passo Larke è a 5.106 metri sul livello del mare. A quella quota l’ossigeno è la metà di quello che si respira in pianura. La salita comincia al buio. Ci vogliono cinque ore per percorrere gli ultimi sette chilometri.
Chi ha fatto il trekking del circuito del Manaslu, nel Nepal settentrionale, racconta sempre quel momento: il punto in cui il corpo smette di obbedire e comincia a insegnare. Ogni passo più pesante del precedente, la mente che cerca scuse, le gambe che vanno avanti lo stesso. Poi la luce del sole buca le nuvole. E l’umore cambia — non per una decisione, non per uno sforzo di volontà. Cambia perché il corpo risponde alla luce come risponde alla fatica: con onestà assoluta.
Il corpo non mente. È la lezione più antica dello sport, quella che si impara solo mettendoci dentro — non leggendo, non guardando.
Sul sentiero del Manaslu si cammina con le guide e i portatori nepalesi. Bir ha circa quarant’anni. Trasporta carichi fino a cinquanta chili con una cinghia sulla fronte, le scarpe da ginnastica ai piedi, un passo regolare che supera senza sforzo apparente chi porta soltanto lo zaino. I suoi due figli sono all’estero per uno stage, uno in Giappone, uno a Cipro. Due generazioni che si muovono in direzioni diverse sullo stesso pianeta: il padre lungo i sentieri del Manaslu, i figli verso le città globali. Il trekking li incrocia per dodici giorni, poi ognuno torna alla propria strada.
Da quando i social media hanno trasformato il Manaslu in una destinazione, i permessi di accesso sono raddoppiati in pochi anni. Nuovi lodge in legno crescono ovunque, strade sterrate avanzano verso quote sempre più alte, le foreste cedono il posto alle infrastrutture del turismo d’avventura. Il Manaslu resiste ancora — ma è la stessa domanda che accompagna ogni luogo che qualcuno ha scoperto essere bello: fino a quando.
Nel frattempo, sul passo Larke, la neve si scioglie sotto i piedi durante la discesa. Un passo falso e si scivola verso il vuoto. I ramponi vanno usati anche se non li si è mai calzati prima. Il corpo impara in fretta, quando non ha scelta.

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