politica sportiva
-

Il diritto e chi tiene la chiave
Tre anni fa lo sport è entrato in Costituzione. Ma quasi sei edifici scolastici su dieci non hanno una palestra, e dove c’è resta da trovare chi apre la porta.
-

Il Coni si finanzia a numeri estratti
Dal 28 settembre lo Stato invita ogni sera i cittadini a tentare la sorte per pagare la preparazione olimpica. Il Totocalcio chiedeva di pronosticare partite vere: questa estrazione parla soltanto di sé stessa.
-

Cortina in manutenzione, Ancona in gara
La Corte dei conti certifica il passivo di Milano-Cortina 2026. Nello stesso mese, ad Ancona, uno skatepark comunale da seicentomila euro ospita i campionati italiani di skateboard. Fra le due cifre corre un rapporto di uno a duecento.
-

Il gioco e l’azzardo
Il campionato muove quasi sedici miliardi di giocate l’anno e i marchi dei bookmaker restano sulle maglie. Lo sport che educa i ragazzi che invito diventa?
-

Il giorno dopo la festa
A Taranto un impianto nuovo rischia di chiudere a Giochi finiti. Un evento non si giudica dai soldi che muove, ma da ciò che resta il giorno dopo.
-

Il defibrillatore appeso al muro
Dal 2017 ogni campo ha il suo defibrillatore, ma restano le mani capaci di usarlo. Dalla vicenda di Edoardo Bove è nato un disegno di legge fermo per cinque milioni che non si trovano.
-

Dieci sportelli, zero stigma
A Firenze, da settembre, la psicologia dello sport entra negli impianti comunali con dieci sportelli gratuiti. Non è solo per chi gioca: è per chi allena, per i genitori, per chi gestisce una società sportiva.
-

Roma città-spettacolo
Le grandi manifestazioni portano a una città miliardi e lavoro. E intanto ne sospendono la vita quotidiana. Due facce dello stesso fenomeno, difficili da tenere insieme.
-

Verso Alpi 2030. L’ultima disciplina
Il CIO cancella la combinata nordica dai Giochi del 2030, i primi con piena parità di genere. Proprio l’unico sport in cui le donne non hanno mai gareggiato: un secolo di storia olimpica che si chiude.
-

L’ultimo dilettante
Il 25 giugno 2026 il CIO ha annunciato che ogni atleta ai Giochi riceverà 10.000 dollari, indipendentemente dal risultato. La fine ufficiale del dilettantismo olimpico: un ideale che la realtà aveva già consumato da decenni.