Ottant’anni dopo la schedina, lo sport torna a finanziarsi con il gioco.
Dal 28 settembre, nelle oltre 35mila ricevitorie Sisal, si potranno giocare due euro su sei numeri scelti in un paniere di quaranta. L’estrazione è ogni sera alle venti e i numeri li produce un generatore casuale certificato. Il 26,5 per cento della raccolta va all’erario e viene riassegnato al capitolo del Ministero dell’Economia che finanzia il Coni, per la preparazione degli atleti dell’Italia Team. Il gioco si chiama Win for Italia Team.
Il precedente lo hanno rivendicato i protagonisti stessi: la schedina, ottant’anni dopo. Il Totocalcio però chiedeva di pronosticare partite vere, e il denaro arrivava da chi quelle partite le seguiva. Nel nuovo concorso lo sport compare due volte: nel nome, Italia Team, e nella destinazione del gettito. In mezzo c’è un’estrazione che potrebbe riguardare qualunque altra cosa.
Poi c’è la frequenza. La schedina si compilava una volta a settimana e si aspettava la domenica; l’attesa faceva parte del gioco. L’estrazione delle venti torna ogni sera, si raggiunge dal telefono, accetta fino a mille euro a schedina e assegna il “6” con una probabilità di una su 3.838.380. Dal Coni si tiene a precisare che è un piccolo SuperEnalotto e non una scommessa: la distinzione regge davanti alla legge, molto meno in uno spogliatoio, dove a un sedicenne si spiega che sul proprio sport si evita di puntare.
L’obiezione più seria è che il denaro dello sport italiano viene da lì da sempre: i campi del dopoguerra li hanno pagati anche le colonne sbagliate della domenica pomeriggio. È vero. Ma quelle colonne parlavano di Legnano e di Novara, di squadre che qualcuno andava a vedere; questa estrazione parla di sé stessa, e allo sport chiede in prestito soltanto il nome.
Che l’azzardo abiti ormai dentro il campionato lo dicono le maglie della Serie A. Qui però la firma è pubblica: per pagare la preparazione olimpica lo Stato invita ogni sera i cittadini a tentare la sorte, e come richiamo usa i nomi degli atleti che quella preparazione la faranno.
La determinazione prevede due anni di sperimentazione, con monitoraggio degli effetti sullo sport, e un QR code che porterà chi gioca su una piattaforma con i progetti sostenuti. C’è tempo per vedere se in quell’elenco finiranno anche i campi dove si impara a giocare a undici anni.
Quello che c’è scritto nelle regole
La ritenuta è del 20 per cento sulla parte di vincita che supera i 500 euro. In ricevitoria si incassa fino a 52mila euro; oltre quella soglia si passa dagli uffici Sisal di Milano o Roma, entro sessanta giorni dalla pubblicazione del bollettino ufficiale. Il montepremi assorbe il 65 per cento della raccolta, di cui il 40,1 per cento va al fondo jackpot e l’1,1 al fondo di riserva. I sistemi arrivano a 27.132 combinazioni per singola schedina.
Come è passata la norma
La misura entra nella legge di bilancio 2026 con i commi 151 e 152. Nel dicembre 2025, durante l’esame in commissione Bilancio al Senato, parlamentari di Movimento 5 Stelle, Partito democratico e gruppo Misto presentarono subemendamenti per sopprimerla; la norma fu approvata e all’Agenzia delle dogane e dei monopoli (determinazione n. 596840) restarono sessanta giorni per il provvedimento attuativo. Il concessionario è Sisal Italia del gruppo Flutter.

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