Siamo tutti sportivi. C’è qualcosa nell’intimo dell’essere umano che ha carattere sportivo. È un elemento vitale. Siamo tutti sportivi anche attorno ad un campo di gioco. Gli atleti certamente, ma anche gli allenatori, i vari esponenti di una società sportiva, familiari, amici e conoscenti, e certamente anche i tifosi.
Tutti siamo sportivi e tutti abbiamo bisogno di essere aiutati a educare lo sport che è in noi. Senza una certa cura, il germe sportivo che è in noi cresce troppo poco e non porta frutto.
Sono sportivi anche gli scommettitori? Ritenendo lo “sport” un aspetto fondamentale dell’essere umano dovremmo rispondere affermativamente.
Certo che quando sono interessati solo al possibile guadagno, educare la loro dimensione sportiva appare una missione davvero ardua. Intanto non meritano la qualifica di tifosi. Le loro intemperanze durante il gioco, gli insulti, le urla, suscitate dall’esito delle scommesse, non hanno niente a che fare con la passione sportiva. Particolarmente evidenziata dal contesto di per sé silente e rispettoso dei campi da tennis (almeno durante i momenti di gioco), la maleducazione degli scommettitori è una triste piaga. Purtroppo c’è da ritenere che sia ormai molto diffusa, facilmente celata dove il rumoreggiare è continuo.
Se lo sport diventa principalmente (o del tutto) una faccenda di soldi, non ci si può stupire che aumenti la cafonaggine degli scommettitori. La passione per il denaro è in genere poco educativa e gli esiti sono nefasti.
Verrebbe da dire che tali scommettitori non hanno nulla a che vedere con lo sport, ma è troppo facile sbrigare il problema nascondendo la realtà.
Ci sono regole per contenere il fenomeno (le scommesse live durante gli incontri sono talvolta vietate), ma il problema ha radici profonde. Crediamo che nella vita umana la presenza o assenza di valori autentici, determini la gamma dei comportamenti. Senza dedicarsi almeno un po’ alle sorgenti dell’agire, difficilmente si avranno comportamenti accettabili.
Lo sport è più forte di un becero scommettitore. Se siamo tutti sportivi e difendiamo i valori di questa dimensione che tanto ci appassiona, continueremo ad offrire anche alle persone peggiori, una occasione per sperimentare una vita migliore e, magari, per cambiare idea su come assistere ad una partita di tennis.
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