accusa 2

Toc…Toc… chi bussa?

(al vetro della sala VAR?)

Chi vigila sulla correttezza (come gli arbitri) nondimeno a volte diventa un corrotto. Se poi chi sta svolgendo una competizione non c’entra, allora è davvero grave. Potremmo parlare di un problema di corruzione che è diventato un sistema, ordinario, per una categoria.

Il caso sarebbe classico. C’è un arbitro che riceve denaro per favorire una squadra: problema di corruzione. C’è, invece, tutto un ambiente di favori, consensi, carriere, personalismi… dove le squadre c’entrano relativamente poco (vengono forse usate più che illegalmente favorite), la corruzione non è più un episodio e nemmeno uno strumento, non il principale. È che ormai funziona così, con gesti convenzionali per occultare decisioni scorrete, conversazioni indebite, favori oppure ostacoli alla carriera. Un sistema, quasi uno stile, per una particolare categoria.

Intorno alla pratica sportiva, se non si è tutti “sportivi”, ci saranno sempre molti problemi.

Non ci riferiamo ovviamente alle prestazioni atletiche (certamente decisive) e nemmeno solo alle conoscenze tecniche (necessarie). Intendiamo i “valori”, l’insieme di quegli aspetti che sono radicati in ogni gesto sportivo. La loro assenza, in uno qualsiasi degli attori nel mondo dello sport, può avere tristi conseguenze.

Fare sport senza viverlo appieno può nuocere gravemente alla umana società, alla persona nei suoi rapporti con gli altri e con se stesso (e anche alla salute).

Abbiamo bisogno di atleti “sportivi”, rispettosi, onesti, competitivi perché altruisti. Abbiamo bisogno che siano parimenti “sportivi” , con le medesime specificazioni, anche gli arbitri, gli allenatori, i dirigenti, i familiari e amici dei giocatori, i tifosi, i raccattapalle, il personale di servizio, i magazzinieri e chi taglia l’erba sul campo di calcio.

Interessi politici, rancori mediatici, rinnovo ai vertici, magari è solo un polverone per un capriccio (se faccio toc toc sul vetro è rigore, decido io). Quella che certamente risulta mancare è una dose sufficiente di serietà. Introdotto il VAR per evitare errori, ecco gli errori bussare alle finestre della sala. Proviamo a introdurre nell’iter di formazione, nei test di promozione, i “valori” umani dello sport. Non si può fare una esame per il rilevamento del tasso di onestà, ma si può almeno esigere che si conosca il significato della parola.

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