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Cortina in manutenzione, Ancona in gara

La Corte dei conti certifica il passivo di Milano-Cortina 2026. Ad Ancona uno skatepark comunale ospita i campionati italiani.

Il Cortina Sliding Centre, la pista da bob dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, è costato 118,4 milioni di euro pubblici, contro gli 81,6 previsti dal bando di ricostruzione. Una relazione tecnica di febbraio ha registrato infiltrazioni, materiali danneggiati e attrezzature lasciate incustodite, per oltre un milione di danni; i campionati italiani di bob, skeleton e slittino di marzo si sono disputati altrove. Simico, la società pubblica che ha seguito i lavori, contesta quelle ricostruzioni e ricorda che l’impianto è stato costruito in poco più di trecento giorni.

I conti generali sono arrivati a luglio. La Corte dei conti ha registrato per la Fondazione Milano Cortina una perdita d’esercizio di oltre 39 milioni nel 2025, un deficit cumulato di 176,5 milioni e debiti vicini al miliardo; il procuratore Paolo Crea ha osservato che quei numeri smentiscono la formula dei Giochi a costo zero. Venerdì sera, a Pieve di Cadore, il coordinamento ambientalista dell’Alto Bellunese presenterà la propria contabilità, di parte, che arriva a 3,5 miliardi. Il dato più leggibile riguarda le opere: un miliardo e mezzo per il corridoio stradale Longarone-Cortina, mentre la ferrovia delle Dolomiti promessa nel dossier di candidatura resta sulla carta.

Negli stessi giorni, ad Ancona, si sono disputati i campionati italiani street di skateboard: un centinaio di atleti allo skatepark di Posatora, seicentomila euro di investimento comunale, mille metri quadrati, aperto il 19 ottobre 2025. Il titolo maschile è andato al quindicenne milanese Niccolò Cricca, quello femminile a Irene Panzavolta, diciotto anni, salita sul podio dei Giochi del Mediterraneo appena due giorni prima.

Fra le due cifre corre un rapporto di uno a duecento circa. Con il costo della pista di Cortina si costruiscono centonovanta impianti come quello anconetano, ciascuno aperto ogni pomeriggio a chi arriva con la tavola. Una pista da bob serve a poche centinaia di atleti al mondo e chiede spese fisse anche da ferma, fra energia, manutenzione e personale.

Il paragone va preso con misura. Anche uno skatepark si consuma e la sua parte fragile è la gestione: l’affidamento anconetano dura tre anni, poi si vedrà. I Giochi, dal canto loro, hanno funzionato come evento, con gli atleti in gara e il pubblico sugli spalti.

La Fondazione si scioglie il 31 dicembre, e da quel giorno i conti rimasti aperti passano allo Stato, alle Regioni, al Comune di Cortina e alla Provincia di Belluno, che dovranno anche decidere che fare della pista: sarà quella decisione, insieme al rinnovo dell’affidamento di Posatora fra tre anni, a dire quanto valgono davvero i due investimenti.

I numeri
Fondazione Milano Cortina 2026: perdita d’esercizio 2025 oltre 39 milioni di euro, deficit cumulato 176,5 milioni al 31 dicembre 2025, debiti vicini al miliardo (Corte dei conti, sezione regionale di controllo per il Veneto, luglio 2026). A copertura: 199 milioni accantonati dalla Regione Lombardia, 99,4 milioni dalla Regione Veneto, più 115,9 milioni di fondo rischi e 27,5 milioni per la lettera di patronage. Cortina Sliding Centre: 118,4 milioni di euro, contro gli 81,6 del bando. Skatepark di Posatora, Ancona: 600mila euro, mille metri quadrati, gestione affidata per tre anni alla Ssd Conero Roller, che vi ha organizzato il campionato italiano del 5 e 6 settembre 2026.

Foto: Profilo Facebook Comune di Ancona

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