Vivo lo sport

siamo vivi? siamo sportivi

pedagogia dello sport

  • Il maestro di Formia

    Il maestro di Formia

    Nel 1962 Mario Belardinelli aprì due campi da tennis dentro la Scuola nazionale di atletica di Formia. Da lì sono passati Panatta, Bertolucci e Zugarelli: il ritratto di un allenatore che pensava il tennis a partire da come si corre.

  • Lo sport e il resto

    Lo sport e il resto

    Simona Quadarella si laurea tra una gara e l’altra: lo sport chiede tutto, ma senza lo studio, il lavoro e gli affetti l’atleta resta a mani vuote.

  • Il tennis che non si gioca

    Il tennis che non si gioca

    Giulia Della Cioppa ha giocato a tennis da bambina. Nel suo romanzo la racchetta serve a raccontare un padre più che una carriera.

  • INCARNARE

    INCARNARE

    Lo sport aiuta a dare “carne e vita” alle cose importanti.

  • Un errore, due strade

    Un errore, due strade

    Nel dizionario compilato dai ragazzi delle medie, alla voce «sport» compare anche la paura di sbagliare. Molto dipende da come un allenatore tratta l’errore: due frasi, due strade.

  • I tuffi del “nonno”

    I tuffi del “nonno”

    Tuffarsi nel tempo; sia passato, sia futuro. Voglia di vincere, ma soprattutto di vivere e di farlo bene.

  • A cosa serve davvero uno sport

    A cosa serve davvero uno sport

    Uno sport «da bar» che in aula funziona meglio di tanti richiami all’attenzione. Sara Iannini insegna biliardo ai ragazzi: stare fermi, aspettare il turno, portare a termine un colpo.

  • Dieci sportelli, zero stigma

    Dieci sportelli, zero stigma

    A Firenze, da settembre, la psicologia dello sport entra negli impianti comunali con dieci sportelli gratuiti. Non è solo per chi gioca: è per chi allena, per i genitori, per chi gestisce una società sportiva.

  • PACIFICARE

    PACIFICARE

    Vincere in un conflitto andando oltre, non significa calpestare l’avversario, ma incontrarlo veramente.

  • Il pallone e il suo padrone

    Il pallone e il suo padrone

    In «Il calcio è potere» Luca Pisapia legge la storia dei Mondiali come storia del dominio. Un saggio documentato e ostinato, che si apre al gioco gratuito soltanto nelle ultime pagine: proprio dove comincia il lavoro di chi educa.