Tuffarsi nel passato e riemergere al futuro. A 23 anni è molto significativo che i nonni siano importanti e che il futuro sia carico di agonismo.
La tuffatrice italiana Chiara Pellacani ha menzionato, in una intervista, i ricordi spensierati della giovinezza, in famiglia, con il nonno che ora non c’è più.
Con cinque medaglie d’oro al collo, torna a Roma dai campionati europei e regala le mascotte, abbinate al prezioso metallo, alle nonne proprie e al nonno altrui (quello del fidanzato). La giovane atleta riconosce nei nonni una fonte di energia.
È bello pensare che l’età avanzata sia sorgente energetica di una gioventù sportiva. Un esempio efficace di trascendenza. La forza vitale si trasmette naturalmente, non si può contenere nello spazio ristretto della propria esistenza. Anche quando ci riconosciamo un po’ egoisti (come ammette la nostra campionessa) il mondo relazionale, che ci arricchisce, vigila sulla nostra sana alterità. Instagram e TikTok parlano di noi e li usiamo per noi stessi, a prescindere volentieri da quello che pensano gli altri. Anche nei recinti social, centrati su di noi, siamo comunque eredi delle energie dei nonni e dispensatori, come loro, di vitalità, per gli altri.
Un ulteriore tuffo, questa volta in avanti, prende la direzione delle prossime Olimpiadi (Los Angeles 2028). Tra schizzi d’acqua appaiono le tuffatrici cinesi, a cui contendere l’oro. Con il duro lavoro si possono battere. Lo stesso impegno determinato che la giovane atleta avrebbe posto nella pratica di una disciplina, eventualmente alternativa ai tuffi: il pattinaggio artistico su ghiaccio.
Non solo lo avrebbe praticato, dichiara, ma ne sarebbe stata una campionessa. Esatto; si compete per vincere e l’agonismo è una dimensione della trascendenza. Andare oltre, arrivare prima, tuffarsi meglio, compiere l’esecuzione perfetta.
Meglio non scindere l’energia dei nonni dalla tensione verso la vittoria. L’agonismo non è ossessione ostinata, ma libertà profonda e plurale. Mentre le medaglie d’oro restano appese in una bacheca, la vita sportiva ci rende persone migliori, capaci di condividere con tutti, le preziose eredità dei nonni.

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