pedagogia dello sport
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Più di un antidoto
Uno studio su 1.200 ragazzi lombardi conferma i benefici psicologici del gioco. Ma ridurlo a una cura rischia di togliergli proprio ciò che lo rende utile.
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Lo sport che ha smesso di giocare
Huizinga scrisse che la civiltà nasce dal gioco, ma che lo sport moderno ha in gran parte smesso di giocare. Un verdetto severo che chi allena ed educa non può ignorare.
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Quattro volte a settimana
Dall’autunno 2026 duecento allenatori milanesi impareranno a cogliere i segnali che un ragazzo manda prima di ogni medico. Lo sport vede per primo.
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Il corpo ha deciso
Giorgia Villa lascia la ginnastica a 23 anni. Dietro l’addio, una lezione più grande di lei: il corpo che parla, e che a un certo punto va ascoltato.
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Magnifica sportivitas
La sportività è magnifica. Migliora il corpo e lo spirito. Educa il rapporto con gli altri (che è la cosa più importante).
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PERDERE
Perdere? Perderemo, è inevitabile: competere senza il rischio della sconfitta è innaturale. Eppure, se pensiamo allo sport come dimensione di ogni essere umano, potremmo non perdere mai.
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Sessantuno metri
61 metri e 26 centimetri: il lancio record di Alireza Beiranvand, portiere dell’Iran al Mondiale. Una storia che parte da un villaggio nomade, da un padre ostile e da mani nude.
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Contenitori vuoti
In Italia 1 su 4 smette di fare sport prima dei quattordici anni. Le palestre crescono, i ragazzi le lasciano. Il paradosso di un sistema che investe in strutture ma dimentica la relazione educativa.
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Un’altra scusa
Undici dei diciannove convocati da Silvio Baldini vengono dagli oratori. Il mito della loro scomparsa come causa della crisi del calcio italiano non regge. Forse è ora di cercare altrove.
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Comma 7
Nell’art. 33 della Costituzione italiana, si riconosce il valore educativo dell’attività sportiva. Educare con lo sport è importante, educare lo spirito sportivo è necessario.