sport educativo
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1. 2. 3… ma il 4 non viene da sé
Il CSI di Milano chiede alle società degli oratori un progetto educativo in quattro passaggi. Il più difficile è l’ultimo: gli indicatori per misurarlo.
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Molto prima del CSI, Gedda aveva già trovato lo sport
Nel 1931, tredici anni prima del Centro Sportivo Italiano, il giovane medico Luigi Gedda dedica allo sport un libro intero.
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Si comincia dai più piccoli
Un tutor specializzato nelle prime classi e in duecento sezioni d’infanzia: l’Emilia-Romagna porta il movimento tra i più piccoli, inclusione compresa.
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Fare posto
Dal documentario «The Soul of Football» alla LALIGA Genuine dei cinquanta club: il calcio inclusivo sposta la domanda da chi deve entrare a chi deve fare posto.
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L’eredità di un campione
Trent’anni dopo gli ori di Atlanta, Antonio Rossi guida la Federcanoa: il valore di un campione sta nell’esempio e in uno sport accessibile a tutti.
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Quanto basta per allenare?
Sedici video, un fine settimana, un esame: il titolo per allenare i ragazzi si ottiene in fretta. Fra essere in regola e sapersi preparare corre una distanza.
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Più di una cintura
Etinosa Oliha ha perso il Mondiale dei medi a Dublino. La sua storia comincia da un sacco appeso a una festa dello sport in piazza, ad Asti.
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Un tempo per fondare
Medico e genetista, fondatore del Centro Sportivo Italiano: il profilo di Luigi Gedda e della sua idea di sport come esperienza educativa, alle radici del CSI.
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Un’altra scusa
Undici dei diciannove convocati da Silvio Baldini vengono dagli oratori. La crisi del calcio italiano ha altre cause: è ora di cercarle altrove.
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Il fischietto vale quanto gli scarpini
Un quindicenne in carrozzina arbitra bambini in periferia. Una storia che dice tutto sul valore dell’arbitro nello sport inclusivo.