Vivo lo sport

siamo vivi? siamo sportivi

CSI

  • Un parco, due palestre e un oratorio

    Un parco, due palestre e un oratorio

    Nel Mezzogiorno pratica sport con regolarità il sedici per cento della popolazione, contro il venticinque del resto del Paese. Quattro progetti provano a spostare quella cifra.

  • L’altra metà del campo

    L’altra metà del campo

    Si gioca gratis, su prenotazione, senza passare da una società sportiva. Il Comune ha tolto il prezzo: l’altra metà del lavoro, quella educativa, non si inaugura.

  • La finale che finì in riva al mare

    La finale che finì in riva al mare

    Dal campo di sabbia del quartiere Ciano alle finali nazionali Csi del 1963. A Rimini quei ragazzi videro il mare per la prima volta: è il dettaglio che rovescia il senso di una finale.

  • Molto prima del CSI, Gedda aveva già trovato lo sport

    Molto prima del CSI, Gedda aveva già trovato lo sport

    Nel 1931, tredici anni prima del Centro Sportivo Italiano, il giovane medico Luigi Gedda dedica allo sport un libro intero.

  • Famiglia sportiva

    Famiglia sportiva

    La famiglia è importante nella vita di uno sportivo. Rendere sportive le famiglie è necessario per promuovere una società migliore.

  • Salute e terza età

    Salute e terza età

    Il 26 luglio è la Giornata dei nonni. Per un anziano, prendersi cura passa anche dal corpo che resta attivo: una passeggiata, un po’ di equilibrio. Una medicina semplice, alla portata di tutti.

  • Dare forma alla pace

    Dare forma alla pace

    Sport e pace. Un binomio virtuoso. Nell’impegno personale a educare lo sport, inizia il cammino verso la pace.

  • Un tempo per fondare

    Medico e genetista, fondatore del Centro Sportivo Italiano: il profilo di Luigi Gedda e della sua idea di sport come esperienza educativa, alle radici del CSI.

  • Non sempre i soldi fanno: GOAL!

    Non sempre i soldi fanno: GOAL!

    Troppi soldi e scarsa trasparenza. La passione si offusca o si illude. C’è un rimedio e i tifosi sono protagonisti.

  • Un’altra scusa

    Un’altra scusa

    Undici dei diciannove convocati da Silvio Baldini vengono dagli oratori. Il mito della loro scomparsa come causa della crisi del calcio italiano non regge. Forse è ora di cercare altrove.