olimpiadi
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Una fiaccola dentro una latta
Nel 1944 i Giochi ufficiali saltarono per la guerra. Eppure a Roma liberata, a Losanna e persino nei lager qualcuno li celebrò lo stesso.
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L’eredità di un campione
Trent’anni dopo i due ori di Atlanta, Antonio Rossi guida la Federcanoa e indica dove sta il valore di un campione: l’esempio, più delle medaglie, e lo sport reso accessibile a tutti.
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Sette millesimi
Berlino 1936, 80 metri ostacoli: Ondina Valla conquista il primo oro olimpico femminile italiano. L’amica e rivale Claudia Testoni fuori dal podio per un soffio.
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Verso Alpi 2030. L’ultima disciplina
Il CIO cancella la combinata nordica dai Giochi del 2030, i primi con piena parità di genere. Proprio l’unico sport in cui le donne non hanno mai gareggiato: un secolo di storia olimpica che si chiude.
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Trattenere le mani
Nel 776 a.C. a Olimpia le armi si posavano: ekecheiria, «trattenere le mani». Duemilaottocento anni dopo, alla vigilia di Milano-Cortina, resta il gesto più semplice e rivoluzionario.
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L’ultimo dilettante
Il 25 giugno 2026 il CIO ha annunciato che ogni atleta ai Giochi riceverà 10.000 dollari, indipendentemente dal risultato. La fine ufficiale del dilettantismo olimpico: un ideale che la realtà aveva già consumato da decenni.