Berlino 1936, 80 ostacoli: Ondina Valla è il primo oro olimpico femminile italiano. L’amica e rivale Claudia Testoni resta giù dal podio per un soffio.
Berlino, 6 agosto 1936. Sul rettilineo degli 80 metri a ostacoli quattro atlete tagliano il traguardo quasi insieme, in undici secondi e sette decimi. La prima si distingue a occhio nudo: è Trebisonda Valla, per tutti Ondina, bolognese. Per le altre posizioni serve la fotografia d’arrivo, una tecnologia nuova per l’epoca. Il verdetto arriva dopo un quarto d’ora: Valla oro, primo titolo olimpico di una donna italiana. E Claudia Testoni, anche lei di Bologna, quarta: fuori dal podio per sette millesimi di secondo.
Le due si conoscevano da sempre. Stessa città, stessa scuola, poi lo stesso club. Dal 1929 al 1940 si sfidarono novantanove volte: sessanta le vinse Valla, trentaquattro Testoni, cinque finirono pari. Amiche nella vita, avversarie in pista. Quel giorno a Berlino una fotografia ha diviso la loro storia in due: da una parte la bandiera e l’inno, dall’altra il quarto posto, quello che resta a un soffio dal bronzo.
Un centesimo di secondo, però, non racconta una carriera. Negli anni fu Testoni a correre più forte: campionessa d’Europa nel 1938 e tre volte primatista mondiale degli 80 ostacoli, mentre Valla di record ne firmò uno.
Il paradosso è tutto qui: a vincere di più, negli anni, fu Testoni, ma è Valla che la storia ha trattenuto. Un fotogramma di Berlino ha deciso quale delle due amiche il tempo avrebbe ricordato per prima.
L’arrivo, al millesimo di secondo
- Ondina Valla (Italia) — 11″748 — oro
- Anni Steuer (Germania) — 11″809 — argento
- Elizabeth Taylor (Canada) — 11″811 — bronzo
- Claudia Testoni (Italia) — 11″818
I tempi furono registrati dalla Zielzeitkamera, la fotocamera elettronica d’arrivo che debuttò ai Giochi di Berlino 1936: leggeva il tempo al millesimo di secondo.
Riferimenti: Storie Azzurre · Wikipedia – Rivalità Testoni-Valla · FIDAL – Claudia Testoni · OA Sport

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