allenatore educatore
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L’altra metà del campo
Si gioca gratis, su prenotazione, senza passare da una società sportiva. Il Comune ha tolto il prezzo: l’altra metà del lavoro, quella educativa, non si inaugura.
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La finale che finì in riva al mare
Dal campo di sabbia del quartiere Ciano alle finali nazionali Csi del 1963. A Rimini quei ragazzi videro il mare per la prima volta: è il dettaglio che rovescia il senso di una finale.
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Il maestro di Formia
Nel 1962 Mario Belardinelli aprì due campi da tennis dentro la Scuola nazionale di atletica di Formia. Da lì sono passati Panatta, Bertolucci e Zugarelli: il ritratto di un allenatore che pensava il tennis a partire da come si corre.
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La gomma negli spogliatoi
Alle finali giovanili della Lega Dilettanti ogni ragazzo ha trovato in spogliatoio una gomma da cancellare. Lo spogliatoio è pieno di cose che servono a vincere: questa serve a sbagliare.
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Un errore, due strade
Nel dizionario compilato dai ragazzi delle medie, alla voce «sport» compare anche la paura di sbagliare. Molto dipende da come un allenatore tratta l’errore: due frasi, due strade.
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Il pizzicotto e l’alibi del campo
In una finale di beach volley un allenatore afferra le sue atlete per «dare la scossa». Il punto è semplice: il corpo di chi gioca non si tocca.
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Quattro volte a settimana
Dall’autunno 2026 duecento allenatori milanesi impareranno a cogliere i segnali che un ragazzo manda prima di ogni medico. Lo sport vede per primo.