aggressioni nello sport
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Il pizzicotto e l’alibi del campo
In una finale di beach volley un allenatore afferra le sue atlete per «dare la scossa». Il punto è semplice: il corpo di chi gioca non si tocca.
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Vietato in tribuna, non in campo
Un anno di Daspo a un calciatore che ha aggredito un tifoso. Il divieto lo tocca solo da spettatore: in campo potrà tornare. Per un dilettante sarebbe diverso.
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Il premio del talento
Il più giovane, il più bravo. In quello spogliatoio il talento è diventato una colpa da punire: la storia dei quattro «senatori» oggi indagati per stalking.
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L’alchimista del male
A Prato un allenatore ha chiesto alle giocatrici di fare del male a una compagna: quattro anni di squalifica. La notizia vera è che tre ragazze hanno detto no.
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L’arbitro non si tocca. Mai.
Una sedicenne aggredita per un rigore fischiato. La violenza agli arbitri nel calcio giovanile: un fenomeno che riguarda tutti i genitori.
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L’avversario è un compagno
Un pugno, una mandibola rotta, sedici anni. La violenza nello sport giovanile racconta cosa succede quando lo sport perde il suo senso.