media sportivi
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W il campione… ma anche no, grazie
Il campione fa notizia, qualunque cosa succeda. Ma nello sport è importante la persona e ciò che apprende per la vita.
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Centottanta milioni di Tour
Nella corsa più ricca del ciclismo il montepremi vale poco più dell’1%: al vincitore del Tour 2026 vanno 500 mila euro su 180 milioni di giro d’affari.
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Non chiamateli eroi
Li applaudiamo in piedi e ci commuoviamo, poi spegniamo la tv. Ma il rispetto è più esigente della commozione: non chiamateli eroi, solo atleti.
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Non guardavano il campo
I collaboratori di Nagelsmann guardavano i dati più che il campo. Algoritmi, corpi-dataset e lo spazio sempre più stretto dell’intuizione nel calcio.
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Due volte primi
Per la prima volta nella storia, sia la nazionale maschile sia quella femminile di pallavolo sono al primo posto del ranking mondiale. Insieme.
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Il corpo e il numero
Un chip misura la posizione di Paltrinieri 500 volte al secondo, i calciatori del Mondiale hanno un gemello digitale. Il corpo e la sua ombra numerica.
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Quella finale che non c’era
La finale femminile degli Internazionali di Roma solo in abbonamento. Non è tecnica: è una scelta. E le scelte sulla tv pubblica ci riguardano tutti.