foto vita bellissima

Vita bella o bella vita?

QUELLA SPORTIVA È SOLO LA PRIMA.

È il desiderio di tutti: una vita bella… oppure una bella vita?

È una domanda che sorge spontanea considerando le poco chiare vicende dipanatesi a margine di un itinerario, decisamente poco sportivo, dal campo alla camera del piano superiore e non si intende un’ascensione al monte Olimpo.

Il fatto che alcuni dei protagonisti non siano penalmente imputabili, in una vicenda di sfruttamento e prostituzione (clienti innocenti), non esime da una qualche considerazione morale. Sono giovani, sono ricchi, sono calciatori, sono conosciuti… abbiamo quindi motivi in più per esigere dei comportamenti minimamente esemplari.

Sì perché lo sportivo fa notizia, molto più se famoso e, nel caso, pruriginoso. L’esempio trascina e vorremmo che non fosse verso il basso. In genere a degradare ci si riesce benissimo, anche senza fulgidi esempi.

Al giovane atleta cosa vorremmo prospettare per essere migliore? Converremmo tutti che educazione ed istruzione sarebbero più utili che champagne e prostituzione. Ma non pare che la crescita umana sia un traguardo rilevante in certi ambienti.

Se chi promuove lo sport è una persona seria, faccia attenzione ai fondamentali. Non solo tecnica e dribbling (o la forse abusata tattica), ma anche i fondamenti di correttezza, rispetto e giustizia.

Per una vita bellissima non serve “saltare l’uomo”. Bisogna diventare persone adulte.

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