Aerial view of a colorful outdoor basketball court with players in Selçuklu, Konya, Turkey.

Così, per sport

Siamo tutti sportivi. Così, di natura, senza bisogno di praticare una specifica disciplina.

Vi è certamente un motivo profondo, qualcosa di radicato, che ci coinvolge tutti, in un modo o nell’altro, in ciò che chiamiamo: “Sport”.

Siamo atleti o tifosi, allenatori o dirigenti, familiari od amici, patrioti quando si vince o ipercritici quando si perde… nessuno sfugge alla passione sportiva.

Non si può trattare solo di un gioco o di una sua evoluzione, all’interno di un regolamento che trasformerebbe il gesto in “attività sportiva”, per dilettanti o per professionisti.

Nella redazione di questo sito siamo convinti che lo sport ci appartiene radicalmente. Vi è una dimensione sportiva connaturale all’essere umano, innata. Si radica in ogni movimento, gesto, aspirazione.

È superamento e vittoria. Agonismo. Trascendenza.

È crescita inevitabile ed allenamento necessario. Aspirazione. Sforzo. Tecnica.

È interazione, sfida, primato. Relazione interpersonale. Rispetto. Dono.

Non è un’idea nuova. Lo aveva già inteso a suo tempo il dottor Luigi Gedda, Fondatore del CSI (Centro Sportivo Italiano). Grande studioso di genetica e infaticabile organizzatore di eventi sportivi. Sembra quasi che, studiando le radici della vita, Gedda abbia riscontrato la presenza di una “protocellula sportiva”, un carattere ereditario molto sano, capace di rendere migliore la vita delle persone. Gedda ha creduto che la promozione dello sport non dovesse mai smarrire gli elementi, i valori, propri dell’essere umano. Dimensioni universali che esprimiamo sempre, che possiamo educare, per essere persone migliori e migliorare il mondo.

Già sotto il sole dell’antica Grecia, la questione era ben nota, nella socratica considerazione della “gymnastikē” (il tipo di allenamento e gli esercizi associati alla palestra) come educazione complessiva della persona umana e non soltanto del suo corpo.

L’antichità conosce un agonismo che conduce alla saggezza (indubbiamente una grande vittoria) e non solo al conseguimento di un premio, fosse anche il favore divino o il prestigio dei capi, come per gli eroi omerici.

Siamo convinti che lo sport sia un formidabile strumento educativo, ma ancor più crediamo che l’essere umano sia naturalmente sportivo. Educare “con lo sport” è una scelta irrinunciabile, ma educare “lo sport”, quella dimensione che è incarnata nel profondo dell’essere umano, è inevitabile, universale e vincente. Migliora la vita e rende felici.

Nella redazione di questo sito vengono scritte parole sullo sport, di tutto e di tutti. Ma non sono testi generici. Quando parliamo di sport andiamo alle radici, all’origine e all’essenza.

Non sono trattazioni complicate. Sono attenzioni alla vita, semplici, come il movimento del corpo.

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