scherma bella

SPORT È BELLO.

Certamente il gesto sportivo ha una sua bellezza, che può crescere e diventare spettacolare. La realtà aumentata e l’intelligenza artificiale hanno grandi potenzialità al riguardo. Ma giova davvero, all’arte sportiva, allontanarsi dal corpo?

Luci nell’aria e gran finale alla stoccata, è arrivato lo “Sword Tip Visualization System”. Le aziende giapponesi Rhizomatilcs e Dentsu Lab, hanno insieme realizzato (la collaborazione ci piace) una nuova tecnologia per le pedane degli schermidori.

Telecamere ad alta velocità, realtà aumentata e intelligenza artificiale: il pubblico vede disegnarsi nell’aria, l’elegante intreccio del rosso e del blu, tracciato dalle punte dell’arma in tempo reale.

Non solo bello; si riesce a capire meglio cosa succede, dove è mai andata a finire la punta di quel fioretto ondeggiante, sul corpo protetto dell’atleta.

C’è dell’altro: assalti più brevi e regole innovative nell’intento di “ringiovanire” uno degli sport più antichi al mondo. Nuovo format, evento di esordio, red carpet, ospiti famosi… speriamo che non assomigli troppo ad un videogioco.

Guardando al gesto, sportivo, bello, spettacolare, siamo inclini a tutelare la radice, la prima parola, il gesto, quel particolare movimento del corpo. Il timore che la realtà aumentata, diventi più vera del corpo sudato, lascia qualche preoccupazione. Speriamo in bene e godiamoci, nell’aria, i fiori del fioretto.

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