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acqua e armonia

Ritmo e Armonia: in umido ma anche a secco

Ritrovare se stessi, riconoscersi per quel che si è davvero, percepire il proprio corpo con maggior chiarezza… sono benefici che si annoverano tra i molti che offre il nuoto (o comunque una attività fisica in immersione). Dalla tonificazione dei muscoli al miglioramento dell’umore, non vi è nulla che sfugga ad un qualche beneficio. D’altra parte, l’immersione totale del corpo nell’acqua, attesta plasticamente la forza onnicomprensiva di una attività svolta in tali condizioni.

respiro e movimento

Vorremmo esportare fuori dall’acqua alcuni elementi, per rendere godibili anche a secco, i benefici che l’immersione evidenzia con particolare efficacia.

Poniamo attenzione al rapporto, davvero vitale, tra respiro e movimento. Il nuoto lo attesta in modo immediato e costitutivo. L’ambiente acquatico offre i benefici della riduzione nella forza di gravità, della percezione avvolgente sulla pelle e della semplificazione generale che ne deriva, quanto a postura e movimento.

Il “focus” sulla respirazione e gli altri movimenti che ad essa si riconnettono, può effettivamente raggiungere particolare profondità. Una autentica rivelazione e una percezione di sé quanto mai preziosa.

Inscindibilmente tale comprensione porta con sé la connaturale necessità di crescita, di miglioramento. Meglio si respira, meglio ci si muove, è una evidenza sia fuori sia dentro l’acqua.

Immersi e consapevoli possiamo considerare cosa possa influire sui salutari traguardi che auspichiamo per ogni attività fisica. Il nuoto postula con evidenza un ritmo e questo genera armonia. In acqua ha una spontaneità immediata, dettata dal respiro, in modo naturale e perentorio. Camminando, ad esempio praticando nordic walking, potrebbe esserci un esordio (certamente non molto suggestivo) dettato mentalmente da un “destra… sinistra… destra… sinistra…” o numericamente: “uno… due… uno… due…” L’importante è trovare il ritmo, slegare certi nodi fisici e mentali che non ci rendono fluidi, armonici.

ritmo vincente

Nelle competizioni sportive ci accorgiamo di come il ritmo non riguardi solo il benessere e la tonicità muscolare. Sono frequenti le dichiarazioni di atleti che riconnettono il risultato vincente (personale o di squadra) al fatto di aver trovato “il proprio ritmo”. È un traguardo da ricercare in ogni circostanza, dal momento che non ci bagniamo due volte nella stessa acqua.

Disponiamo di una vera “marea” di tecniche, esercizi, discipline per la respirazione e possiamo esplorare e rinnovare le vitali connessioni tra respiro e movimento (ritmo e armonia) anche fuori dall’acqua.

In ogni allenamento, anche a secco, miglioriamo tali connessioni. Però una nuotata, di tanto in tanto, sarebbe necessario metterla in programma, offrendo a se stessi un gradevole concentrato di benefici.

Se non è stagione per nuotare all’aperto, e non abbiamo una piscina a portata di mano, cerchiamo di “immergerci” quando iniziamo una attività sportiva o anche solo un movimento corporeo qualsiasi, ordinario: spostandoci in casa o per strada, salendo le scale o recandoci a esporre il sacco della raccolta differenziata. Siamo sempre in un “ambiente”; anche se non è acquatico, possiamo esserne consapevoli in modo profondo e utile. La percezione di pregi e limiti ambientali arricchisce comunque il nostro modo di essere; cerchiamo il nostro ritmo e godiamoci l’armonia.

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