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Il sacco che ritorna

Sulla spiaggia della Rotonda Diaz, a Napoli, un sacco da boxe torna al suo posto ogni volta che qualcuno lo distrugge. È già successo più volte.

A Napoli, sul lungomare di Chiaia, c’è una palestra all’aperto dove ci si allena gratis davanti al mare. Si chiama Mappatella Gym e ha aperto un anno e mezzo fa, sulla spiaggia della Rotonda Diaz. Da allora il sacco da boxe è stato rimesso a posto più volte: l’ultimo, che portava disegnato sopra il profilo di Napoli, è durato pochi giorni prima di essere danneggiato.

Ogni volta la Onlus 100×100 Naples lo ricompra e lo reinstalla. «Non vogliamo che vinca chi distrugge», spiega il presidente Ettore Morra. Il gesto che colpisce arriva subito dopo: l’attrezzatura viene revisionata ogni sessanta giorni, senza che nessuno lo imponga. La videosorveglianza aiuta, la deterrenza serve; ma la parola che Morra ripete è un’altra – continuità. Uno spazio pubblico e gratuito resta vivo finché qualcuno se ne prende cura ogni giorno, non finché resta intatto.

Quel sacco, del resto, è di chi lo usa: le centinaia di persone che ogni mattina lo colpiscono, sudano e ripartono, con il mare davanti e nessun biglietto da pagare. Ricomprarlo, allora, è il primo allenamento: quello degli adulti che scelgono di non arrendersi. E intanto, alla Rotonda Diaz, qualcuno ha già rimesso i guantoni.

Sources: Comune di Napoli, Napoli da Vivere, Fondazione 100×100 Naples


Una stazione di calisthenics sulla sabbia

Oltre ai due sacchi da pugilato, la Mappatella Gym mette a disposizione anelli, panche, barre parallele e spalliere: una postazione completa per l’allenamento a corpo libero, condensata in pochi metri quadri. L’impianto è stato donato dalla Onlus 100×100 Naples insieme alla Fondazione Marinelli-Gaeta.

Chi c’è dietro il sacco

100×100 Naples non nasce come realtà sportiva. È un progetto di crowdfunding dedicato al verde e al decoro urbano: adotta piazze, strade e giardini della città e ne cura in modo continuo manutenzione, irrigazione, piantumazione e pulizia, finanziandosi con donazioni private, contributi di aziende e 5×1000. La palestra sul lungomare è un tassello di questo lavoro più ampio sugli spazi pubblici di Napoli.

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