tutti al mare

Tutti al mare!

C’è un progetto inclusivo all’orizzonte per gli spazi dell’ex Italsider a Bagnoli (NA). Parco pubblico, aree verdi, mare accessibile, aree attrezzate per lo sport.

Ci sono anche un processo non conclusosi (per disastro colposo), 900.000 euro spesi per una prima bonifica, timori per il risanamento, problemi con la Sovrintendenza, 1.250 miliardi investiti dal governo per le bonifiche, e le barche a vela dell’America’s Cup (stiamo pur sempre scrivendo di sport).

Per accedere (tutti) al mare si passerà dalla colmata di Bagnoli che assume il nome più consono di “Terrazza a mare”. Hanno fatto una cosa del genere a New York e l’idea è piaciuta. Un progetto di riqualificazione del waterfront di Manhattan, ha convertito in parco pubblico vecchi moli industriali e aree abbandonate sulle rive del fiume Hudson. Spazi verdi, attività ricreative.

Storia di una colmata: dall’Italsider alla Terrazza sul mare

La colmata di Bagnoli nacque nel 1963. 36 mesi di lavoro per dare spazio all’acciaieria Italsider, nella zona occidentale di Napoli. Un radioso futuro industriale (certo in una location meritevole di miglior destino) arenatosi poi durante gli anni della stagnazione, della dismissione e delle nuove sensibilità ambientali.

Con una spesa di 70 miliardi di lire, 195mila metri quadrati di cemento e scarti dell’altoforno, dei quali 38mila di area costiera e 157mila di area di riempimento, la colmata nel 1996 trovò il suo definitivo tramonto.

Tramontata è anche l’idea di risanare rimuovendo i materiali inquinanti, sostituita da un più economico intervento per coprire e sigillare il tutto.

«Per tutti» deve voler dire davvero tutti

Sarà davvero aperta a tutti la “Terrazza sul mare”? Hai visto mai che, giusto per rientrare con un po’ di spesa, non spunti qualche ticket con la scusa dell’overtourism.

Soprattutto ci piacerebbe che il “per tutti” non sia solo sinonimo di gratuitamente (si dovrebbe poter accedere al mare gratis, pagando solamente, nel caso, bibite e ombrelloni), ma anche comprensivo di un accesso possibile e garantito a persone con disabilità. Attività sportive aperte e accessibili a tutti e poi un fresco bagno nel mare che speriamo sarà pulito, raggiungibile e balneabile anche per chi utilizza un ausilio, come la sedia a rotelle.

Intanto i team della Coppa America, la cui base operativa è sulla colmata a mare, giungeranno presto. I lavori sulla colmata che diventerà una terrazza (comunque a mare) saranno ultimati tra luglio e ottobre. Non tutti i team sono pronti a stabilire i propri hangar e le preregate stanno già scivolando verso settembre o ottobre, lavori in corso permettendo.

Tutti al mare: la terrazza sarà di 200.000 metri quadri. Se mai staremo… non staremo stretti.

Leggi anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *