La dimensione più vera dei nostri movimenti viene espressa dai bambini, quando giocano: gesti senza scopo.
Movimenti disinteressati, ci ricorda il teologo Romano Guardini, per espandere la vita, crescere, diventare se stessi. “E giacché non mira a nulla di particolare, giacché si dispiega così spontaneamente e senza coercizioni, appunto perciò anche l’espressione riesce armonica, la forma limpida e suggestiva: il suo gesto si tramuta da sé in ritmo e immagine, in rima, melodia, canto” (Romano Guardini, Lo spirito della Liturgia. I santi segni, Brescia, decima edizione settembre 2005, p. 77).
È una domanda che ci può accompagnare, quando facciamo attività sportiva, un check rapido: quanta gratuità è presente, adesso, nei miei gesti?
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