Due anni di ingresso gratuito e cinque a tariffa dimezzata.
Chi vuole rifare il campetto della parrocchia ha tempo fino a mezzogiorno del 16 ottobre.
L’avviso pubblico si chiama “Spazi dedicati allo sport in ambito oratoriale”, vale 48,5 milioni del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 ed è promosso dal Dipartimento per lo sport d’intesa con la Conferenza episcopale italiana: fino a 300mila euro per un impianto nuovo, 200mila per riqualificarne uno esistente, con un cofinanziamento del 15 per cento del contributo richiesto. Le domande le presentano le diocesi per conto delle parrocchie.
Il vincolo più significativo riguarda l’uso. Per due anni gli spazi restano gratuiti, salvo il rimborso delle spese; per i cinque successivi le tariffe vanno tenute almeno alla metà dei prezzi di mercato. In concreto: un campo pagato con soldi di tutti resta accessibile anche a una famiglia che fatica a versare la quota di iscrizione, e continua a ospitare nello stesso pomeriggio il ragazzino promettente e quello che arriva sempre in ritardo.
Poi ci sono le ore, che i lavori edili lasciano scoperte. Un playground produce sport quando qualcuno lo riempie di un calendario, di un pallone gonfio, di un adulto che si accorge di chi resta seduto sulla panchina. Su questo versante il Dipartimento ha aperto un secondo avviso, da 6,5 milioni, dedicato alle attività educative e alla formazione degli operatori: due strumenti che, usati insieme, tengono in piedi un cortile.
Resta un passaggio pratico da governare. Le diocesi hanno anticipato le scadenze interne, Cagliari al 21 settembre, Cremona al 15, Piazza Armerina al 10, e chiedono visure, computi metrici, rilievi, fotografie. Le comunità che hanno un tecnico tra i volontari arrivano in fondo con relativa facilità; le altre, spesso quelle dei quartieri che il bando dichiara prioritari, hanno bisogno di una mano dalla rete a cui appartengono. Una segreteria attrezzata, in queste settimane, può seguire due domande invece di una.
Le graduatorie usciranno regione per regione. Il campo lo costruisce un bando; ad aprirlo sarà un volontario. Forse.
Che cosa si può chiedere
L’avviso è del 1° luglio 2026 e la piattaforma ministeriale ha aperto il 16 luglio. Rientrano nuovi campetti polifunzionali, riqualificazione di impianti esistenti, illuminazione a led, efficientamento energetico, abbattimento delle barriere architettoniche, allestimento di spazi al chiuso per attività motorie e ricreative, acquisto di attrezzature. Priorità ai territori con maggiore fragilità sociale e urbanistica; tra i criteri pesano l’uso quotidiano degli spazi e la fruibilità per persone con disabilità.
Chi presenta e con quali quote
Possono candidarsi diocesi, istituti religiosi e loro province, anche per parrocchie ed enti ecclesiastici collegati. Il riparto è regionale e le graduatorie saranno pubblicate regione per regione: alla Lombardia sono assegnati 2,346 milioni, alle parrocchie sarde circa tre milioni. Servono documentazione catastale e di proprietà, relazione tecnica, computo metrico, rilievi, fotografie e le autorizzazioni diocesane per gli atti di straordinaria amministrazione.
L’altro bando, quello che paga le persone
Si intitola “Avviso riguardante l’erogazione di contributi per il sostegno e la valorizzazione della funzione degli Oratori” e mette 6,5 milioni sul 2026. Finanzia formazione degli operatori, ricerca su metodologie educative e progetti che includono attività sportive e percorsi con le scuole, con un contributo massimo di 50mila euro per progetto. Qui la domanda la presentano direttamente parrocchie, enti del Terzo settore, ex onlus, enti ecclesiastici cattolici e confessioni con intesa. Piattaforma aperta dal 9 settembre a mezzogiorno del 9 ottobre; i progetti vanno avviati entro il 28 febbraio 2027 e conclusi entro il 31 dicembre dello stesso anno.

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