RICORDANDO ALEX ZANARDI. “Smettere di vivere, quindi no, io la vita me la prendo”.
Sono innumerevoli le citazioni di Alessandro Zanardi (1966-2026) che fanno del bene all’animo sportivo che è in noi. I suoi successi sportivi, soprattutto nelle pratiche paralimpiche, sono di ispirazione e incoraggiamento a tutti. Un esempio efficace e credibile di resilienza e passione, amore e dedizione. Sono i parametri per resistere e andare avanti, risollevarsi e proseguire, dando spessore e profondità al proprio cammino.
Dopo il secondo, gravissimo, incidente che ha segnato la sua esistenza (19 giugno 2020, incidente in handbike durante una staffetta benefica in Toscana), al termine di un lungo e complesso percorso ospedaliero, Alex Zanardi è tornato nella sua casa di Noventa Padovana. Ha proseguito le cure e la riabilitazione, ha affrontato una competizione particolare, senza medaglie. In premio: la vita stessa.
Gara vinta, naturalmente, con un team di eccezione, costituito dalla sua famiglia. Quante vittorie quotidiane nei piccoli gesti migliorati con le terapie, quanti sorrisi (i suoi, belli, luminosi e profondi), quanta dedizione, come sempre, per raggiungere un risultato meraviglioso: vivere.
Sportivo sempre, Alex Zanardi, sempre vivo. Chi sa andare oltre, sconfigge anche la morte.
Leggi anche:

Lascia un commento