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Lo sport che non fa rumore

Giada Spadaro, sedici anni, è campionessa del mondo sub junior di powerlifting: nel totale solleva sette volte il proprio peso.

In una palestra della provincia di Trapani una ragazza si infila sotto un bilanciere carico di dischi, respira e lo solleva. Pesa più del doppio di lei. Giada Spadaro ha sedici anni e da pochi giorni è campionessa del mondo sub junior di powerlifting, categoria 63 chili, titolo vinto a Sun City, in Sudafrica. In Italia quasi nessuno se n’è accorto.

Il powerlifting è tre gesti: uno squat con il bilanciere sulle spalle, una spinta sulla panca, uno stacco da terra. Nessuna palla, nessun avversario da bruciare in velocità. C’è un peso, la gravità, e chi prova a vincerla. Nello stacco Spadaro alza da terra 191 chili, più del triplo di quanto pesa; sommando le tre prove arriva a 454, oltre sette volte quello che segna la bilancia. In uno sport di squadra farebbero il giro dei telegiornali. Qui restano dentro un foglio di risultati.

Il bello è come ha vinto. Non con l’alzata più vistosa: nello squat una ragazza britannica ha caricato otto chili più di lei. Spadaro è salita sul gradino più alto perché è stata la più solida nelle tre prove messe insieme, là dove le avversarie cedevano in una delle tre. Ha vinto la gara più completa, non il singolo numero da mostrare.

Viene l’istinto di preoccuparsi, una ragazzina sotto un carico simile. Ma la forza, in gara, non si improvvisa. È divisa per età e per peso, costruita anno dopo anno con la tecnica prima che con i muscoli, sotto la guida di un allenatore e davanti a giudici che annullano l’alzata se manca un centimetro di profondità o un fermo sul petto. Quello che sembra sforzo bruto è il gesto più governato che ci sia.

Ed è qui che uno sport invisibile dice una cosa che gli sport affollati dimenticano: si gareggia contro se stessi. Il bilanciere è onesto: non protesta, non bara. O lo alzi o no. E i progressi si contano sul proprio corpo: un anno fa Giada, nel totale, alzava quaranta chili in meno.

A Sun City, quando ha bloccato l’ultima alzata, sugli spalti non c’erano ventimila persone. C’erano una pedana, dei giudici e il tricolore che ha fatto sventolare lei. Le è bastato.

Fonti: risultati ufficiali IPF World Sub-Junior/Junior Classic 2026, Sun City (classifica di categoria -63 kg); OpenPowerlifting.

Che cos’è il powerlifting
Disciplina di forza fondata su tre alzate: squat (accosciata con bilanciere), panca piana e stacco da terra. Vince chi somma il totale più alto nelle tre. Si gareggia per categorie di peso e di età — le sub junior sono le più giovani — sotto la Federazione internazionale (IPF). È cosa diversa dal sollevamento pesi olimpico, che ha due sole alzate, lo strappo e lo slancio. (Fonte: IPF)

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