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«L’invincibile»

Il tema del Festival dello Sport e la storia di Federica Brignone

Oggi alle due del pomeriggio Federica Brignone sale sul palco dell’Auditorium Santa Chiara, a Trento. L’incontro si intitola «L’invincibile», come il tema scelto quest’anno dal Festival dello Sport.

Il 21 aprile, alla presentazione del festival, il commissario tecnico della Nazionale di pallavolo Ferdinando De Giorgi aveva ricordato che nello sport gli imbattibili sono rarissimi e le eccellenze molte di più, e che per restare in alto servono continuità, cura dei dettagli e fame.

Brignone lo ha imparato sulla propria pelle. Il 3 aprile 2025, ai campionati italiani in Val di Fassa, cade in gigante: frattura del piatto tibiale e del perone della gamba sinistra, e lesione del legamento crociato anteriore. Un elicottero la porta a Milano, dove la sera stessa viene operata alla clinica La Madonnina. Ha 34 anni e due Coppe del mondo generali in bacheca.

La madre, Ninna Quario, sciatrice azzurra anche lei, ha raccontato quei giorni in un libro, «Due vite», di cui il Fatto Quotidiano ha pubblicato alcune pagine. Per qualche istante si augura che la figlia chiuda lì con le gare.

Dieci mesi dopo, a Cortina, Brignone conquista due ori olimpici in quattro giorni: il superG il 12 febbraio, il gigante il 15. Della rincorsa dirà: «Era una sfida talmente difficile che non potevo non accettare».

La storia non si è chiusa lì. Il 25 agosto è tornata in sala operatoria per togliere la placca e le viti dalla tibia. Ora punta a rientrare in Coppa del mondo il 28 novembre a Killington, negli Stati Uniti. A Trento arriva da atleta ancora in corsa: il prossimo cancelletto è fissato tra otto settimane.

La scheda · Il festival, fino a domani

Domani, domenica 4 ottobre, si chiude la nona edizione del Festival dello Sport. Dietro l’organizzazione ci sono Trentino Marketing e La Gazzetta dello Sport, affiancate da Comune, Provincia e Università di Trento; CONI e Comitato italiano paralimpico ne sono patrocinatori. Gli incontri occupano teatri, palazzi e piazze del centro, con ingresso libero. Per le sale serve la registrazione online, e i posti vanno a chi arriva prima. L’anno scorso gli appuntamenti erano stati più di centocinquanta, con oltre trecento ospiti.

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