Nel 2023, a Parigi, gli chiesero di farlo negli spogliatoi. Quest’anno Zverev si è curato davanti a tutti, durante la finale di Wimbledon.
Il 12 luglio 2026 Alexander Zverev ha giocato la finale di Wimbledon contro Jannik Sinner. Ha vinto il primo set al tie-break e ha perso la partita in quattro set. Nella pausa dopo il primo set ha controllato il sensore della glicemia e si è fatto un’iniezione di insulina, seduto al suo posto, in diretta televisiva.
Zverev ha il diabete di tipo 1 da quando era bambino. Per anni lo ha tenuto per sé. Quando lo ha reso pubblico, nell’agosto 2022, ha spiegato anche il motivo del silenzio: temeva che gli avversari, sapendolo, si sarebbero sentiti più forti. Nello stesso momento ha creato ad Amburgo una fondazione che paga insulina e farmaci e sostiene progetti per bambini e ragazzi diabetici.
Dieci mesi dopo, al Roland Garros 2023, i supervisori gli imposero di uscire dal campo per le iniezioni, e la sosta sarebbe stata conteggiata come pausa per il bagno. Zverev raccontò ai giornalisti la ragione che gli era stata data: in campo quel gesto sembrava strano. Lui rispose che senza insulina rischiava la vita. Nel corso del torneo l’indicazione cambiò e gli fu permesso di curarsi a bordo campo.
Fra chi guarda una finale di Wimbledon ci sono anche ragazzi che fanno la stessa iniezione ogni giorno, a scuola o prima dell’allenamento. Il 12 luglio l’hanno vista fare a un finalista Slam.
Nacho Fernández aveva dodici anni quando gli trovarono il diabete. Un medico gli disse che con il calcio aveva finito. L’endocrinologo che lo seguiva gli disse di continuare a giocare, perché lo sport gli faceva bene. Nacho ha poi vinto sei Champions League con il Real Madrid.
In una squadra giovanile la decisione presa a Parigi tocca all’allenatore: mandare il ragazzo nello spogliatoio a farsi l’iniezione, oppure lasciarlo in panchina con i compagni. Al Roland Garros, per decidere, servirono alcuni giorni.
La scheda · Le date
Agosto 2022: Zverev rende pubblico il diabete e crea la fondazione.
Giugno 2023: al Roland Garros prima gli vietano l’iniezione in campo, poi, nel corso dello stesso torneo, gliela consentono.
12 luglio 2026: finale di Wimbledon, iniezione nella pausa dopo il primo set.

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