impianti sportivi
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Rione Lucania, due anni di attesa
A Potenza i campi da tennis di Rione Lucania sono fermi da due stagioni tra concessione scaduta e bando atteso. Quando il campo si allontana, lo sport pure.
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Il cantiere fermo di San Nicolò
Al campo Dino Besso di Teramo il progetto esecutivo è depositato e la gestione resta al Csi. Per aprire il cantiere serve la risposta del Comune.
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Il diritto e chi tiene la chiave
Tre anni fa lo sport è entrato in Costituzione. Ma quasi sei edifici scolastici su dieci non hanno una palestra, e dove c’è resta da trovare chi apre la porta.
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L’altra metà del campo
Si gioca gratis, su prenotazione, senza passare da una società. Il Comune ha tolto il prezzo: l’altra metà del lavoro, quella educativa, resta da fare.
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Un campetto che deve restare aperto
Due anni di ingresso gratuito e cinque a tariffa dimezzata: il vincolo più interessante del bando riguarda chi potrà entrare. Ad aprire sarà un volontario.
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Cortina in manutenzione, Ancona in gara
La Corte dei conti certifica il passivo di Milano-Cortina 2026. Ad Ancona uno skatepark da seicentomila euro ospita i campionati italiani.
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Il giorno dopo la festa
A Taranto un impianto nuovo rischia di chiudere a Giochi finiti. Un evento non si giudica dai soldi che muove, ma da ciò che resta il giorno dopo.
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Il bosco che aspetta
Cinque mesi dopo i Giochi, il versante della pista da bob di Cortina aspetta i seimila alberi promessi. Cesana aveva già mostrato che cosa resta di un impianto.
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SPORT E DISCARICHE. Quando il denaro pubblico viene buttato via.
300 milioni extra per i Giochi invernali, uno skatepark chiuso a Palermo. Come il denaro pubblico per lo sport viene spesso sprecato in Italia.
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La schedina e lo sport che resta fuori bilancio
Il Totocalcio nacque nel 1946 dall’idea di un giornalista ebreo internato in Svizzera. Ottant’anni dopo, i suoi proventi restano lontani dallo sport di base.