antropologia dello sport
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L’alleato migliore
Il corpo è sempre il nostro migliore alleato. Mai un avversario. Alleniamoci sempre, per una vita migliore.
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W il campione… ma anche no, grazie
Il campione fa notizia, qualunque cosa succeda. Ma nello sport è importante la persona e ciò che apprende per la vita.
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Ritmo e Armonia: in umido ma anche a secco
Ritmo e armonia. Un binomio necessario in ogni attività fisica. Il nuoto lo favorisce con immediatezza e profondità irrinunciabili.
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Lo zoologo negli spalti: il calcio letto come una tribù
Nel 1981 Desmond Morris descrisse il calcio come un antropologo descrive una tribù. Rileggere «La tribù del calcio» oggi, e chiedersi che cosa ci tiene insieme.
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Contro se stessi? Insieme a se stessi? Oltre a qualcosa di se stessi…?
Agonismo sempre! Ma con chi? Contro qualcuno o qualcosa? Insieme a…? Trascendere sempre!
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Lo sport fatto bene allunga la vita, anzi… la migliora
Vivere non solo più a lungo, ma soprattutto “meglio”. Lo sport è il grande alleato per raggiungere lo scopo.
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La competizione dei competenti
Lo sport risana le relazioni umane. Rivela e smaschera, riconosce, educa. Alterità e competizione, lo sport si è, non si fa.
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È in gioco la poesia
C’è chi vuole rubare l’anima bella del gioco, nemico della gratuità. Un tesoro da tutelare, per conservare i valori che ci rendono più umani.
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Il pallone e il suo padrone
In «Il calcio è potere» Luca Pisapia legge la storia dei Mondiali come storia del dominio. Un saggio documentato, che apre al gioco gratuito solo nel finale.
